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Bibliografia -
Romanzi (fra virgolette la pronuncia
italiana):
1844 - Povera gente (Бедные люди - "Bednye ljudi"),
BUR
1845 - Il sosia (Двойник - "Dvojnik"), Garzanti
1849 - Netočka Nesvanova (Неточка Незванова - "Netočka Nesvanova")
[incompiuto], Garzanti
1861 - Memorie da una casa di morti (Записки из мёртвого дома - "Zapiski
iz mërtvogo doma"), BUR
1861 - Umiliati e offesi (Униженные и оскорблённые - "Unižennye i
oskorblënnye"), Garzanti
1864 - Memorie dal sottosuolo (Записки из подполья - "Zapiski iz
podpol´ja"), Einaudi
1866 - Il giocatore (Игрок - "Igrok"), BUR
1866 - Delitto e castigo (Преступление и наказание - "Prestuplenie i
nakazanie"), Garzanti
1869 - L'idiota (Идиот - "Idiot")
1870 -
L'eterno marito (Вечный муж - "Večnyj muž"),
Garzanti
1871 - I demoni (Бесы - "Besi"), Garzanti
1875 -
L'adolescente (Подросток - "Podrostok"), Einaudi
1878-80 - I fratelli Karamazov (Братья Карамазовы - "Brat´ja Karamazovy")
Bibliografia - Racconti:
1845 - Romanzo in nove lettere
1846 - Il signor Procharčin, Passigli
1847 - La padrona
1847 - Polzunkov
1848 - Un cuore debole, Passigli
1848 - La
moglie altrui e il marito sotto il letto
1848 - Il ladro onesto
1848 -
L'albero di Natale e il matrimonio
1848 - Le notti bianche, Mondadori
1849 - Un piccolo eroe, Passigli
1858 - Il villaggio di Stepancikovo e i suoi abitanti, Sellerio
1859 - Il sogno dello zio, Mursia
1862 -
Una brutta storia
1865 - Il coccodrillo
1873 - Bobok
1876 - Il bambino
"con la manina". Il bambino sull'albero di Natale da Gesù
1876 - Il
contadino Marej
1876 - La mite (racconto fantastico)
1877 - Il sogno di
un uomo ridicolo (racconto fantastico)
1877 - Vlas
1877 - Piccoli
quadretti
Raccolte di saggi:
1993 - Note invernali su impressioni
estive, Feltrinelli
1991 - Lettere sulla creatività, Feltrinelli
1994 - In difesa di me stesso, Il Nuovo Melangolo
Diario di uno scrittore
Saggi su Dostoevskij:
1932 - Dostoevskij: tragedia mito
mistica, di Vjačeslav Ivanov, Il Mulino
1953 - Dostoevskij: dal doppio all'unità, di René Girard, SE
1976 - Dostoevskij: filosofia, romanzo ed esperienza religiosa, di Luigi
Pareyson
1984 - Dostoevskij e la filosofia, di Sergio Givone
Varie:
Dostoevskij mio marito, di Anna Grigor'evna
Dostoevskaja, Bompiani
Il maestro di Pietroburgo, di
J.M. Coetzee
Il mito di Sisifo, di Albert Camus [contiene un saggio su I
Demoni], Bompiani
Roma a prima vista, di Heinrich Böll
[contiene un saggio su Dostoevskij]
Filmografia (Film tratti dai romanzi di Dostoevskij
usciti in Italia):
1920 - Il principe idiota, di Eugenio Perego - da L'idiota
1931 - Il
delitto Karamazov (Der Mörder Dimitri Karamasoff), di Erich Engels e
Fyodor Otsep
1934 - Le notti bianche di San Pietroburgo, o La tragedia
di Egor, di Grigori Roshal e Vera Stroyeva - da Le notti bianche
1935 -
Delitto e castigo (Crime et châtiment), di Pierre Chenal
1935 - Ho
ucciso! (Crime and Punishment), di Josef von Sternberg - da Delitto e
castigo
1946 - L'idiota (L'idiot), di Georges Lampin
1946 - Nathalie (L'homme
au chapeau rond), di Pierre Billon - da L'eterno marito
1947 - I
fratelli Karamàzov, di Giacomo Gentilomo
1951 - L'idiota (Hakuchi), di
Akira Kurosawa
1951 - Delitto e castigo (Crimen y castigo), di Fernando
de Fuentes
1956 - La febbre del delitto, o I peccatori guardano il cielo
(Crime et châtiment), di Georges Lampin - da Delitto e castigo
1957 - Le
notti bianche, di Luchino Visconti
1958 - I fratelli Karamazov (The
Brothers Karamazov), di Richard Brooks
1958 - Il giocatore (Le joueur),
di Claude Autant-Lara
1959 - L'idiota [miniserie]], di Giacomo Vaccari
1963 - Delitto e castigo [miniserie], di Majano
1965 - Il giocatore
[miniserie], di Edmo Fenoglio
1968 - Il sosia (Partner), di Bernardo
Bertolucci
1969 - I fratelli Karamazov (miniserie), di Sandro Bolchi
1969 - I fratelli Karamazov (Bratya Karamazovy), di Kirill Lavrov e Ivan
Pyryev
1969 - Così bella così dolce (Une femme douce), di Robert Bresson
- Da La mite
1971 - I demoni (miniserie), di Sandro Bolchi
1971 -
Quattro notti di un sognatore (Quatre nuits d'un rêveur), di Robert
Bresson - da Le notti bianche
1983 - Delitto e castigo (Rikos ja
rangaistus), di Aki Kaurismäki
1984 - Il contemporaneo (Aikalainen), di
Timo Linnasalo - da Memorie dal sottosuolo
1988 - Dostoevskij - I demoni
(Les possédés), di Andrzej Wajda
1990 - La vendetta di una donna (La
vengeance d'une femme), di Jacques Doillon - da La mite
1991 - Umiliati
e offesi (Unizhennye i oskorblyonnye), di Andrei Eshpaj
1999 - Il
ritorno dell'idiota (Návrat idiota), di Sasa Gedeon
Film biografici
1949 - Il grande peccatore (The Great
Sinner), di Robert Siodmak, con Gregory Peck nel ruolo di Dostoevskij
Citazioni
1969 - La caduta degli dèi, di Luchino Visconti
il personaggio di Martin Von Essenbeck ripercorre le vicende di Nikolas
Stavroghin de I demoni
1975 - Amore e guerra (Love and Death), di Woody
Allen varie citazioni dai romanzi di Dostoevskij
1991 - La Divina
Commedia (A Divina Comédia), di Manoel de Oliveira le vicende di alcuni
personaggi si rifanno a Delitto e castigo ed a I fratelli Karamazov
(Преступление и наказание - "Prestuplenie i
nakazanie")
Traduzione di Giorgio Kraiski - Garzanti
Incipit
All'inizio di un luglio caldissimo, sul far della sera, un giovane
uscì dallo stambugio che aveva in affitto nel vicolo S., scese nella
strada e lentamente, quasi esitando, si avviò verso il ponte di K. Ebbe
la fortuna di non incontrare per le scale la padrona di casa. Il suo
stambugio si trovava proprio sotto il tetto di un edificio alto cinque
piani, e sembrava più un armadio che una stanza. La padrona di casa che
gli affittava quel buco, vitto e servizi compresi, abitava una rampa di
scale più giù, in un appartamentino indipendente, e ogni volta, per
uscire in strada, egli era costretto a passare davanti alla cucina della
padrona, che teneva quasi sempre spalancata la porta sulle scale. Ogni
volta che passava davanti a quella porta, il giovane provava una
sensazione vaga e invincibile di paura, e poiché se ne vergognava,
faceva una smorfia di stizza. Era sempre in arretrato con l'affitto, e
temeva di imbattersi nella padrona.
...
(Идиот - "Idiot")
Traduzione di Licia Brustolin
Incipit
Alla fine di novembre, durante il disgelo, il treno della linea
ferroviaria Pietroburgo-Varsavia si andava avvicinando a tutta velocità,
verso le nove del mattino, a Pietroburgo. L'umidità e la nebbia erano
tali che s'era fatto giorno a fatica; dai finestrini del vagone era
difficile distinguere alcunché a dieci passi a destra e a sinistra. Fra
i passeggeri c'era anche chi tornava dall'estero, ma erano affollati
soprattutto gli scompartimenti di terza classe, pieni di piccoli uomini
d'affari che non venivano da troppo lontano. Tutti, com'è logico, erano
stanchi, gli occhi appesantiti per la nottata trascorsa, tutti
infreddoliti, i visi pallidi, giallastri, color della nebbia.
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(Братья Карамазовы - "Brat´ja Karamazovy")
Traduzione di Maria Rosaria Fasanelli
Incipit
STORIA DI UNA FAMIGLIOLA
Fëdor Pavloviè Karamazov
Aleksej Fëdoroviè Karamazov era il terzo figlio di un proprietario
terriero del nostro distretto, Fëdor Pavloviè Karamazov, assai noto ai
suoi tempi (e del resto ancor oggi ricordato fra noi) per la sua tragica
e oscura fine, avvenuta esattamente tredici anni fa e della quale
parlerò a tempo debito. Adesso, invece, di questo "proprietario
terriero" (come lo si chiamava da noi, anche se in tutta la sua vita non
aveva abitato quasi mai nella sua proprietà), dirò solo che era un tipo
strano, di quelli che tuttavia si incontrano abbastanza spesso, il tipo
di persona non soltanto abietta e depravata, ma anche balorda, di quei
balordi, però, che sanno gestire egregiamente i propri affarucci e, a
quanto pare, solo quelli. Fëdor Pavloviè, ad esempio, aveva cominciato
quasi dal nulla; la sua proprietà era modestissima, correva di qua e di
là per pranzare alla tavola altrui, si ingegnava a fare il parassita,
eppure al momento del trapasso gli trovarono ben centomila rubli in
contanti, anche se nel contempo aveva continuato ad essere per tutta la
vita uno dei più dissennati scavezzacolli di tutto il nostro distretto.
Lo ripeto ancora: qui non si tratta di stupidità - la maggior parte di
questi scavezzacolli è abbastanza intelligente e scaltra - si tratta
proprio di dissennatezza, e per giunta di un tipo particolare, nazionale.
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(Бесы - "Besi")
Traduzione di Francesca Gori
Incipit
CAPITOLO PRIMO • A guisa di introduzione: alcuni particolari della
biografia del molto rispettabile Stepan Trofimoviè Verchovenskij
Nell'accingermi a descrivere i recenti e tanto strani avvenimenti,
svoltisi nella nostra città, in cui finora non è mai accaduto nulla di
speciale, sono costretto, per la mia inesperienza, a cominciare un po'
da lontano, e precisamente da certi particolari biografici sul molto
rispettabile e dotato di talento Stepan Trofimoviè Verchovenskij. Questi
particolari serviranno soltanto da introduzione alla presente cronaca;
la storia poi, che intendo narrare, seguirà più avanti. Diciamolo
subito: tra di noi Stepan Trofimoviè recitava sempre una parte speciale,
civile, per così dire, e amava questa parte appassionatamente, tanto che
senza di essa, credo non potesse neanche vivere. Non che io lo voglia
paragonare a un attore di teatro: Dio me ne guardi, tanto più che
anch'io lo stimo. Qui tutto poteva dipendere dall'abitudine o, per dir
meglio, da una continua e nobile inclinazione, sin dagli anni
dell'infanzia, a sognare dolcemente una buona posizione civile.
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