Lev Tolstoj: Guerra e Pace e le altre opere - Il Colle di Scipio

Il Colle

di Scipio

 

 

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Lev Tolstoj

 

 

Bibliografia

 

 

 

Lev Nikolaevič Tolstoj

(Jasnaja Poljana, 28 agosto 1828 Astapovo, 7 novembre 1910) scrittore, drammaturgo e filosofo russo

 

Bibliografia

  • 1852 - Infanzia (Детство [Detstvo])
  • 1853 - L'incursione
  • 1854 - Adolescenza (Отрочество [Otrochestvo])
  • 1855 - Il taglio del bosco
  • 1856 - La tempesta di neve
  • 1856 - I due ussari
  • 1856 - Racconti di Sebastopoli (Севастопольские рассказы [Sevastolpolskye Rasskazi])
  • 1857 - Giovinezza (Юность [Yunost'])
  • 1863 - I cosacchi (Казаки [Kazaki])
  • 1869 - Guerra e pace (Война и мир [Voyna i mir])
  • 1877 - Anna Karenina (Анна Каренина [Anna Karienina])
  • 1881 - Di che vivono gli uomini
  • 1885 - Iljas
  • 1885 - Il cero
  • 1886 - La potenza delle tenebre (Власть тьмы [Vlast' t'my])
  • 1889 - I frutti dell'istruzione
  • 1889 - La morte di Ivan Il'ič (Смерть Ивана Ильича [Smert Ivana Ilyicha])
  • 1889 - Il Diavolo
  • 1891 - Sonata a Kreutzer
  • 1899 - Resurrezione (Воскресение [Voskresenie])
  • 1895 - Padrone e servo
  • 1896 - Alioscia Gorsciok
  • 1898 - Chadzi - Murat (Хаджи-Мурат)
  • 1898 - La cedola falsa
  • 1898 - Padre Sergej  (Padre Sergio) (Отец Сергий)
  • 1898 - Se trascurerai il fuoco non lo spegnerai
  • 1900 - La schiavit del nostro tempo
  • 1905 - Appunti postumi dello starec Fdor Kuz'mic
  • 1903 - Dopo il ballo
  • 1904 - Ha bisogno di molta terra l'uomo?
  • 1905 - Il Divino e l'umano (racconti)
  • 1908 - Non posso tacere
  • 1909 - Chi sono gli assassini

Saggi

  • 1862 - Sull'importanza dell'istruzione popolare
  • 1873 - I quattro libri di lettura
  • 1880 - Confessione
  • 1880 - Saggio di teologia dogmatica
  • 1881 - Traduzione dei Vangeli
  • 1884 - In che cosa consiste la mia fede
  • 1892 - Il Regno di Dio in voi
  • 1897 - Che cos' l'arte
  • 1906 - Perch vivo?

 

 

 

Anna Karenina

Traduzione di Pietro Zveteremich

Incipit

Tutte le famiglie felici sono simili fra loro, ogni famiglia infelice infelice a modo suo. Tutto era in scompiglio in casa Oblnskij. La moglie aveva saputo che il marito intratteneva una relazione con la governante francese che era stata in casa loro, e aveva dichiarato al marito di non poter pi vivere nella stessa casa con lui. Questa situazione durava gi da pi di due giorni ed era avvertita in modo doloroso dai coniugi e da tutti i membri della famiglia, nonch dai domestici. Tutti i membri della famiglia e i domestici sentivano che la loro convivenza non aveva pi senso e che persone riunite dal caso in una locanda qualsiasi erano pi legate fra loro che non essi, familiari e domestici degli Oblnskij. La moglie non usciva dalle sue stanze; il marito non era in casa da pi di due giorni. I bambini correvano abbandonati per la casa; la governante inglese aveva litigato con l'economa e scritto un biglietto a un'amica, pregandola di cercarle un nuovo posto; il cuoco se n'era andato gi il giorno prima durante il pranzo; la sguattera e il cocchiere si erano licenziati.

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Guerra e Pace

Traduzione di Pietro Zveteremich

Incipit

Eh bien, mon prince, Gnes et Lucques ne sont plus que des apanages, propriet de la famille Buonaparte. Non, je vous prviens, que si vous ne me dites pas que nous avons la guerre, si vous vous permettez encore de pallier toutes les infamies, toutes les atrocits de cet Antichrist (ma parole, j'y crois), je ne vous connais plus, vous n'tes plus mon ami, vous n'tes plus il mio fedelissimo servitore, comme vous dites. Ma benvenuto, benvenuto. Je vois que je vous fais peur, sedetevi e raccontate. Cos diceva nel luglio del 1805 la ben nota Anna Pavlovna erer, damigella d'onore e amica personale dell'imperatrice Mar'ja Feodorovna, accogliendo il grave e altolocato principe Vasilij, che era arrivato per primo al suo ricevimento. Da molti giorni Anna Pavlovna tossiva; aveva la grippe, come diceva lei, (grippe era allora una parola nuova, usata soltanto da pochi).

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La morte di Ivan Il'ič

Traduzione di Giovanni Buttafava

Incipit

Nel grande edificio del palazzo di giustizia, in una pausa del processo Mel'vinskij magistrati e procuratore si radunarono nello studio di Ivn Egorovi ebek e cominciarono a discorrere del famoso caso Krasovskij. Fdor Vasl'evi si accalor, cercando di dimostrare il non luogo a procedere, Ivn Egorovi insisteva sul suo punto di vista, Ptr Ivnovi, che si era tenuto estraneo alla discussione fin dal principio, se ne stava in disparte e sfogliava un numero delle Vedomosti, appena uscito. Signori! disse, Ivn Il' morto. Possibile? Ecco qua, leggete, disse Ptr Ivnovi a Fdor Vasl'evi, passandogli il giornale, ancora fresco e odoroso di stampa. C'era un annuncio listato a lutto: Praskov'ja Fdorovna Golovina con animo affranto partecipa a parenti e amici la scomparsa dell'adorato consorte, Ivn Il' Golovin, consigliere di Corte d'appello, avvenuta il 4 febbraio del corrente anno, 1882. Le esequie avverranno venerd, all'una pomeridiana. Ivn Il' era un collega di lavoro dei signori l raccolti, e tutti gli volevano bene. Era ammalato gi da qualche settimana; si diceva che avesse un male incurabile. Gli avevano conservato il posto, ma correva voce che in caso di decesso Alekseev avrebbe potuto essere nominato al suo posto, mentre Vinnikov o tabel' sarebbero subentrati al posto di Alekseev.

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Resurrezione

Traduzione di Emanuela Guercetti

Incipit

PARTE PRIMA

Allora Pietro si avvicin a lui e disse: Signore! Quante volte devo perdonare al mio fratello che pecca contro di me? Fino a sette volte?. Ges gli disse: Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. Matteo, XVIII, 21-22

E perch guardi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave nel tuo occhio? Matteo, VII, 3

...chi di voi senza peccato, scagli la prima pietra contro di lei. Giovanni, XVIII,

Il discepolo non supera il maestro; ma anche raggiungendo la perfezione, ognuno sar come il suo maestro. Luca, VI, 40

 

Per quanto gli uomini, riuniti a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, cercassero di deturpare la terra su cui si accalvano, per quanto la soffocassero di pietre, perch nulla vi crescesse, per quanto estirpassero qualsiasi filo d'erba che riusciva a spuntare, per quanto esalassero fumi di carbon fossile e petrolio, per quanto abbattessero gli alberi e scacciassero tutti gli animali e gli uccelli, - la primavera era primavera anche in citt. Il sole scaldava, l'erba, riprendendo vita, cresceva e rinverdiva ovunque non fosse strappata, non solo nelle aiuole dei viali, ma anche fra le lastre di pietra, e betulle, i pioppi, ciliegi selvatici schiudevano le loro foglie vischiose e profumate, i tigli gonfiavano i germogli fino a farli scoppiare; le cornacchie, i passeri e i colombi con la festosit della primavera gi preparavano i nidi, e le mosche ronzavano vicino ai muri, scaldate dal sole. Allegre erano le piante, e gli uccelli, e gli insetti, e i bambini. Ma gli uomini - i grandi, gli adulti - non smettevano di ingannare e tormentare se stessi e gli altri. Gli uomini ritenevano che sacro e importante non fosse quel mattino di primavera, non quella bellezza del mondo di Dio, data per il bene di tutte le creature, la bellezza che dispone alla pace, alla concordia e all'amore, ma sacro e importante fosse quello che loro stessi avevano inventato per dominarsi l'un l'altro.

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I Racconti di Sebastopoli

Traduzione di Vittorio Tomelleri

Incipit

SEBASTOPOLI NEL MESE DI DICEMBRE

L'alba comincia appena a tingere la volta del cielo sul monte Sapun; la superficie turchina del mare si gi scrollata di dosso le tenebre notturne e attende il primo raggio, per scintillare di un gaio splendore; la baia odora di freddo e di nebbia; non c' neve, tutto buio, ma l'acuto gelo mattutino pizzica il volto e scricchiola sotto i piedi, e il lontano, incessante mormorio del mare, di quando in quando interrotto dal fragore degli spari di Sebastopoli, turba da solo la quiete del mattino. Sulle navi battono sordamente le quattro. Alla Severnaja l'attivit del giorno comincia a poco a poco a sostituire la quiete notturna: quando passa il cambio delle sentinelle, facendo tintinnare i fucili; quando gi un dottore si reca frettolosamente all'ospedale; quando un soldatino, uscito strisciando dal rifugio, si lava il viso abbronzato con acqua ghiacciata e, guardando verso l'oriente tinto di porpora, si fa rapidamente il segno della croce e rivolge la propria preghiera a Dio; quando un alto, pesante carro trainato da cammelli si trascina a stento verso il cimitero, dove si provveder alla sepoltura dei cadaveri insanguinati che quasi lo riempiono. Vi accostate all'imbarcadero, vi colpisce un particolare odore di carbon fossile, di letame, di umidit e di carne bovina; migliaia di svariati oggetti, legname, carne, gabbioni, farina, ferro e cos via, giacciono ammucchiati vicino al pontile; soldati appartenenti a diversi reggimenti, con zaino e fucile, senza zaino e senza fucile, vi si ammassano, fumano, imprecano, trascinano pesi su una nave che, fumando, sta ferma vicino al ponte; barche private, piene zeppe di gente di ogni specie, di soldati, di marinai, di mercanti e di donne approdano e salpano dall'imbarcadero. Alla Grafskaja, vostra signoria?, due o tre marinai in congedo vi offrono il loro servizio alzandosi in piedi nelle scialuppe.

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Sonata a Kreutzer

Traduzione di Laura Salmon

Incipit

Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi commesso adulterio con lei nel suo cuore (Matteo, v. 28).

Gli dissero i discepoli: se questa la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi. Egli rispose loro: non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali concesso. Vi sono infatti eunuchi che sono nati cos dal ventre della madre: ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi pu capire capisca (Matteo, XIX, 10-12).

 

La primavera era appena cominciata. Viaggiavamo gi da due giorni. Salivano e scendevano viaggiatori che percorrevano brevi distanze, ma ce n'erano tre che erano saliti alla stazione dove il treno era partito, proprio come me: una signora piuttosto brutta, non pi giovane, con il viso tormentato, un cappotto quasi da uomo e il cappellino, che fumava; un suo conoscente, tipo loquace sulla quarantina, con le sue cose nuove e ben ordinate; un signore di bassa statura che se ne stava in disparte e si muoveva a scatti, ancora piuttosto giovane ma coi capelli ricci precocemente incanutiti e due occhi stranamente scintillanti che si spostavano velocemente da un oggetto all'altro. Aveva un vecchio cappotto di buon taglio con il collo di astrakan e un grosso berretto, sempre di astrakan. Sotto il palt, quando se lo sbottonava, si era visto il farsetto con la camicia russa ricamata. Un'altra caratteristica di questo signore consisteva poi nel fatto che, di tanto in tanto, emetteva strani suoni, come volesse espettorare o come se iniziasse una risata subito interrotta.

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IL DIAVOLO

Traduzione di Laura Salmon

Incipit

Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi commesso adulterio con lei nel suo cuore.Se il tuo occhio destro ti occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna (Matteo, v, 28-30).

 

Per Evgenij Irtenev si prospettava una brillante carriera. Tutto lo lasciava presentire: l'ottima educazione ricevuta in casa, il corso di giurisprudenza brillantemente concluso all'Universit di Pietroburgo, i rapporti che il padre, recentemente scomparso, aveva con la migliore societ, cos come la carriera intrapresa al ministero sotto la protezione del ministro. Poteva contare su un certo reddito, anche piuttosto alto, bench non del tutto sicuro. Il padre aveva vissuto all'estero e a Pietroburgo, mandando seimila rubli a testa ai figli, Evgenij e Andrej, il primogenito, che prestava servizio in un reparto speciale di cavalleria; egli stesso aveva sperperato moltissimo con la moglie. Solo d'estate veniva per due mesi in campagna, ma della sua propriet non si occupava, affidando ogni cosa a un amministratore di cui si fidava pienamente, anche se questi non faceva certo gli interessi del padrone

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Padre Sergio

Traduzione di Laura Salmon

Incipit

Negli anni Quaranta a Pietroburgo accadde un fatto che stup tutti: un bellissimo principe, comandante di uno squadrone di corazzieri del reggimento imperiale, destinato secondo l'opinione universale alla carica di aiutante di campo dell'imperatore e a una brillante carriera alla corte di Nicola I, un mese prima delle nozze con una affascinante dama di corte, che godeva della particolare benevolenza dell'imperatrice, diede le dimissioni, sciolse il suo legame con la fidanzata, cedette la sua piccola propriet alla sorella e part per un convento col proposito di farsi monaco. Il fatto, per coloro che ne ignoravano le cause profonde, si rivel insolito e inspiegabile, mentre per il principe Kasatskij tutto ci era avvenuto in modo cos naturale che egli stesso non avrebbe potuto supporre altra possibile soluzione. Il padre di Stepan Kasatskij, colonnello della guardia imperiale a riposo, era morto quando il figlio aveva dodici anni. Per quanto doloroso fosse allontanare il figlio da casa, la madre non pot non esaudire la volont del marito, il quale aveva ordinato nel testamento di non tenere Stepan in casa, ma di mandarlo all'Accademia militare; e cos aveva fatto la madre. Poi, con la figlia Varvara, si era trasferita a Pietroburgo per vivere nella stessa citt di Stepan e poterlo avere a casa per le feste.

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I Cosacchi

Traduzione di Luisa de Nardis

Incipit

Tutto silenzio a Mosca. Ben di rado si sente, da qualche parte, un cigolio di ruote per la strada coperta di neve. Non ci sono pi luci alle finestre, e i fanali si sono spenti. Dalle chiese echeggiano i suoni delle campane e, volteggiando sulla citt addormentata, rammentano che mattino. Le strade sono deserte. Di rado, da qualche parte, un vetturino notturno mescola sabbia e neve con gli stretti pattini di una slitta e, trasferitosi ad un altro angolo, si addormenta, aspettando un cliente. Passa una vecchietta diretta in chiesa, dove gi ardono, riflettendo la loro fiamma rossa sulle cornici dorate delle icone, rade candele di cera poste asimmetricamente. I lavoratori gi si alzano dopo la lunga notte invernale e vanno al lavoro. Ma dai signori ancora sera. Da una finestra di Chevalier, filtra illegalmente una luce da un'imposta serrata. All'ingresso del ristorante sono ferme una carrozza, una slitta e delle vetture di piazza, che si stringono tra loro con le parti posteriori. Anche una trojka postale l ferma. Il portiere, imbacuccato e rattrappito, sembra quasi nascondersi dietro l'angolo della casa.

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I Due Ussari

Traduzione di Luisa de Nardis

Incipit

Dedicato alla contessa M.N. Tolstaja

...Jomini e Jomini, E sulla vodka neanche mezza parola... D. DAVYDOV

 

Nel primo decennio dell'Ottocento, all'epoca in cui non c'erano ancora n le ferrovie, n le strade a massicciata, n la luce a gas, n stearica, n i divani bassi a molle, n i mobili senza lacca, n i giovani disillusi con il monocolo, n le donne-filosofi liberali, n le care signore delle camelie che sono cos diffuse ai tempi nostri, - a quell'epoca ingenua in cui, andando da Mosca a Pietroburgo con il carro o la carrozza, si prendeva con s un'intera cucina di roba preparata in casa, si viaggiava otto giorni e otto notti per una strada cedevole, polverosa o fangosa e si credeva nelle polpette di maiale, nelle sonagliere e nelle ciambelle del Valdaj, - quando nelle lunghe serate autunnali bruciavano le candele di sego, illuminando i circoli familiari di venti o trenta persone, ai balli nei candelabri venivano messe candele di cera e di spermaceti, quando il mobilio veniva collocato simmetricamente, quando i nostri padri erano ancora giovani non solo per la mancanza di rughe e di capelli bianchi, e si battevano a duello per le donne e si gettavano dall'angolo opposto di una sala a raccogliere fazzoletti fatti cadere per caso e non per caso, le nostre madri portavano vite corte ed enormi maniche e decidevano gli affari di famiglia con l'estrazione di bigliettini; quando le leggiadre signore delle camelie si nascondevano dalla luce del giorno, - all'epoca ingenua delle logge massoniche, dei martinisti, del Tugendbund, all'epoca dei Miloradovi, dei Davydov, dei Pukin, - nella citt di K., capoluogo di governatorato, ebbe luogo un congresso di proprietari terrieri e stavano terminando le elezioni nobiliari.

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