Il Colle

di Scipio

 

 

Paulo Coelho

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Paulo Coelho

 

 

 

 

Paulo Coelho

Scrittore brasiliano nato a Rio de Janeiro nel 1947

Lo scrittore brasiliano Paulo Coelho

 

Incipit e finale di alcuni romanzi

1987 - Il cammino di Santiago

1988 - L’Alchimista

1990 - Brida

1992 - As Valchirias

1994 - Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

1996 - Monte cinque

1997 - Il manuale del guerriero della luce

1998 - Veronika decide di morire

2000 - Il diavolo e la signorina Prym

2000 - Le confessioni del pellegrino

2003 - Undici minuti

2004 - Life

2005 - Lo Zahir

2006 - Sono come il fiume che scorre Pensieri e riflessioni 1998-2005

2006 - Sfide- Agenda letteraria 2007

2006 - Le cose che ho imparato nella vita (E' possibile reperirlo su internet)

2007 - La Strega di Portobello

 

Manuale del Guerriero della Luce

 

Links:

 

 

L'Alchimista

Titolo originale portoghese: O Alquimista

(Inglese: The Alchemist; Francese: L'Alchimiste; Spagnolo: El Alquimista; Tedesco: Der Alchimist)

Traduzione di Rita Desti - Romanzo, RCS Libri

Incipit e finale

Prima Parte Copertina de "L'Achimista" - Edizione Bompiani

Il ragazzo si chiamava Santiago. Stava cominciando a imbrunire quando giunse con il suo gregge davanti a una vecchia chiesa abbandonata. Il tetto era crollato da tempo e un enorme sicomoro era cresciuto nel luogo dove una volta sorgeva la sacrestia.

Decise di trascorrere la notte in quel luogo. Fece entrare tutte le pecore dalla porta in rovina e poi dispose alcune tavole di legno perché non potessero fuggire durante la notte. Non c'erano lupi in quella zona, ma una volta un animale era scappato e c'era voluta un'intera giornata perché lo ritrovasse.

Mise per terra la giacca e si sdraiò, usando come guanciale il libro che aveva appena finito di leggere. Prima di addormentarsi, pensò che doveva cominciare a leggere libri un po' più voluminosi: ci sarebbe voluto più tempo a finirli ed erano guanciali più comodi per la notte.

Era ancora buio quando si svegliò. Guardò in alto e, attraverso il soffitto semidistrutto, intravide le stelle che brillavano.

Vorrei dormire ancora un po', pensò. Aveva fatto lo stesso sogno della settimana precedente e, di nuovo, si era svegliato prima della sua conclusione.

...

Il ragazzo sorrise. Era la prima volta che la giovane gli dava un bacio. "Fatima, sto arrivando" disse lui.

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Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

Titolo originale portoghese: Na margem do rio Piedra eu sentei e chorei

(Inglese: By the River Piedra I Sat Down and Wept; Francese: Sur les bords de la rivière Piedra je me suis assise et j'ai pleuré; Spagnolo: A orillas del río Piedra me sente y lloré; Tedesco: Am Ufer des Rio Piedra saß ich und weinte)

Traduzione di Rita Desti - Romanzo, Bompiani

Incipit

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto. Narra la leggenda che tutto ciò che cade nell'acqua di questo fiume, Ie foglie, gli insetti, le piume degli uccelli, si trasforma nelle pietre del suo letto. Ah, se solo potessi strapparmi il cuore dal petto e lanciarlo nella corrente, allora non ci sarebbero più dolore né nostalgìa né ricordi. Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto. Il freddo dell'inverno mi ha fatto sentire le lacrime sul viso: lacrime calde che si sono confuse con le acque gelate che scorrono davanti a me. In qualche punto, il fiume si unisce con un altro, poi con un altro ancora, finché, lontano dai miei occhi e dal mio cuore, tutte le acque si confondono con il mare. Che le mie lacrime scorrano lontano, perché il mio amore non sappia mai che un giorno ho pianto per lui. Che le mie lacrime scivolino via, e solo allora dimenticherò il fiume Piedra, il monastero, la chiesa sui Pirenei, la bruma, i cammini che abbiamo percorso insieme. Dimenticherò le strade, le montagne e i campi dei miei sogni: sogni che mi appartenevano e che io non conoscevo. Ricordo il mio istante magico, quel momento in cui un "sì" o un "no" può cambiare tutta la nostra esistenza. Sembra che sia accaduto tanto tempo fa, eppure è solo da una settimana che ho ritrovato il mio amato e l'ho perduto.

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Monte Cinque

Titolo originale portoghese: O Monte Cinqo

(Inglese: The Fifth Mountain; Francese: La cinquième montagne; Spagnolo: La Quinta Montaña; Tedesco: Der fünfte Berg)

Traduzione di Rita Desti - Romanzo,  Bompiani

Incipit e finale

"Ho servito un Signore che adesso mi abbandona nelle mani dei miei nemici," disse Elia. "Dio è Dio," rispose il levita. "Egli non disse a Mosè se era buono o cattivo. Egli disse solo: Io sono. Egli è dunque tutto ciò che esiste sotto il sole: il fulmine che distrugge la casa, e la mano dell'uomo che la ricostruisce." Parlare era l'unica maniera per dissipare la paura. Da un momento all'altro i soldati avrebbero aperto la porta della stalla dove si trovavano, li avrebbero scoperti e offerto loro l'unica scelta possibile: adorare Baal, il dio fenicio, o essere condannati a morte. Stavano perquisendo casa per casa, convertendo o condannando a morte i profeti. Forse il levita si sarebbe convertito e sarebbe così sfuggito alla morte. Ma Elia non aveva scelta: tutto stava accadendo per colpa sua, e Gezabele voleva comunque la sua morte. "E' stato un angelo del Signore a costringermi a parlare con il re Acab e ad annunciargli che non avrebbe piovuto finchè Baal fosse stato adorato in Israele", disse, quasi chiedendo perdono per avere prestato ascolto alle parole dell'angelo. "Ma Dio agisce lentamente; quando la sicci comincerà a fare effetto, la principessa Gezabele av già distrutto tutti coloro che saranno rimasti fedeli al Signore."

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Matteo racconta il resto della storia (17, 10-13):

"Allora i discepoli gli domandarono: 'Perchè‚ dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?' "Ed egli rispose "Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto... Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista."

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Veronika decide di morire

Titolo originale portoghese: Veronika decide morrer

(Inglese: Veronika Decides to Die; Francese: Véronika décide de mourir; Spagnolo: Verónika decide morir; Tedesco: Veronika beschließt zu sterben)

Traduzione di Rita Desti - Romanzo, RCS Libri

 

L'11 novembre 1997, Veronika decise che era finalmente giunto il momento di uccidersi. Riordinò accuratamente la camera che aveva affittato presso un convento di suore, spense la stufa, si lavò i denti e si coricò.

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Il Diavolo e la Signorina Prym

Titolo originale portoghese: O Demônio e a Srta. Prym

(Inglese: The Devil and Miss Prym; Francese: Le démon et mademoiselle Prym; Spagnolo: El Demonio y la Señorita Prym; Tedesco: Der Dämon und das Fräulein Prym)

Traduzione di Rita Desti - Romanzo, RCS Libri

 

Da quasi quindici anni, la vecchia Berta si sedeva tutti i giorni davanti alla porta.

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La vecchia aveva ragione: non c'era molto tempo da perdere, anche se si augurava che la sua vita fosse molto lunga.

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Il Cammino di Santiago

Titolo originale portoghese: O Diàrio de Um Mago

(Inglese: The Pilgrimage; Francese: Le pélerin de Compostelle; Spagnolo: El Peregrino de Compostela (Diario de un mago))

Traduzione di Rita Desti - Romanzo, RCS Libri

 

PrologoIl Cammino di Santiago

"Che dinanzi al Sacro Volto di RAM, tu possa toccare con mano la Parola della Vita, e ricevere tanta forza da divenire il suo testimone fino ai confini della terra!"

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La Strega di Portobello

(A bruxa de Portobello)

(Inglese: The witch of Portobello; Spagnolo: La Bruja de Portobello; Francese: La Sorcière de Portobello)

Primo Capitolo

Prima che tutte queste testimonianze lasciassero la mia scrivania per seguire il destino che io avevo stabilito per esse, mi ero prefisso di trasformarle in un libro tradizionale, nel quale una storia reale viene raccontata al termine di una ricerca esaustiva.

Ho cominciato a leggere una serie di biografie che potessero aiutarmi a scrivere il libro; e sono arrivato a una conclusione: l’opinione dell’autore nei confronti del protagonista della vicenda finisce con l’influenzare il risultato delle sue ricerche. Dal momento che non avevo la precisa intenzione di esporre la mia personale opinione sui fatti, bensì di mostrare come la storia della “strega di Portobello” era stata vista dai suoi interpreti principali, ho deciso di abbandonare l’idea del libro, pensando che fosse meglio trascrivere semplicemente quello che mi era stato raccontato.

Heron Ryan, 44 anni, giornalista

Nessuno accende una lampada per nasconderla dietro la porta: lo scopo della luce è diffondere dell’altra luce intorno, far aprire gli occhi, mostrare le meraviglie circostanti. Nessuno offre in sacrificio la cosa più importante che possiede: l’amore. Nessuno consegna i propri sogni nelle mani di coloro che possono distruggerli. Eccetto Athena. Molto tempo dopo la sua morte, la sua antica maestra mi chiese di accompagnarla nella cittadina di Prestonpans, in Scozia. Lì, avvalendosi di una legge feudale che sarebbe stata abolita il mese successivo....

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Undici Minuti

Onze Minutos

Traduzione di Rita Desti - Romanzo, Ed. Bompiani

Incipit

C’era una volta una prostituta di nome Maria. Un momento. "C'era una volta" è la frase migliore con cui cominciare una storia per bambini, mentre "prostituta" è una parola da adulti. Come posso scrivere un libro che rivela questa apparente contraddizione iniziale? Comunque, visto che in ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e l'altro nell'abisso, manterrò questo incipit. C'era una volta una prostituta di nome Maria. Come tutte le prostitute, era nata vergine e innocente e, nell'adolescenza, aveva sognato di incontrare l'uomo della sua vita (ricco, bello, intelligente), di sposarsi (in abito bianco), di avere due figli (che da grandi sarebbero diventati famosi) e di vivere in una bella casa (con vista sul mare). Il padre faceva il venditore ambulante, la madre era sarta. Nella sua sperduta cittadina del Brasile c'erano solo un cinema, un locale e una piccola banca. Perciò Maria aspettava il giorno in cui il suo principe azzurro sarebbe arrivato senza avvisare, e avrebbe conquistato il suo cuore - e allora lei sarebbe partita insieme a lui alla conquista del mondo. Fino a quando il principe azzurro non fosse apparso, lei non avrebbe potuto far altro che sognare. S'innamorò per la prima volta a undici anni, mentre si recava a piedi da casa fino alla scuola. Il primo giorno di lezione, scoprì infatti di non essere l'unica a fare quel percorso: accanto a lei camminava un ragazzino che viveva nelle vicinanze e frequentava le lezioni nel suo stesso orario. I due non scambiarono mai una sola parola, ma Maria cominciò ad accorgersi che il momento della giornata che più le piaceva era quello in cui avanzava lungo la strada polverosa, malgrado la sete, la stanchezza e il sole a picco, con quel ragazzino che procedeva lesto mentre lei si sfiniva nello sforzo di mantenere la sua andatura.

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Lo Zahir

Traduzione di Rita Desti - Ed. Bompiani

Incipit

Io sono un uomo libero

Lei, Esther, corrispondente di guerra appena tornata dall'Iraq perché l'invasione del paese può avvenire da un momento all'altro, trent'anni, sposata, senza figli. Lui, un uomo non identificato, sui ventitré o venticinque anni, bruno, tratti mongoli. I due sono stati visti per l'ultima volta in un caffè di Rue du Faubourg Saint-Honoré. La polizia venne informata che si erano già incontrati in precedenza, anche se nessuno sapeva dire quante volte: Esther aveva sempre affermato che l'uomo - di cui nascondeva l'identità sotto il nome di Mikhail - era una persona molto importante, benché non avesse mai spiegato se fosse importante per la sua carriera di giornalista, o per lei come donna. La polizia avviò ufficialmente un'indagine. Furono ventilate le possibilità di un sequestro, di un ricatto, di un rapimento seguito da un'uccisione - della qual cosa non ci sarebbe stato niente di cui stupirsi, visto che il suo lavoro la obbligava a entrare spesso in contatto con individui legati a cellule terroristiche, alla ricerca di informazioni. Scoprirono che dal suo conto corrente erano stati effettuati regolari prelievi di denaro nelle settimane precedenti la scomparsa: gli investigatori ritennero che questo elemento poteva essere collegato al pagamento delle informazioni. Non aveva preso nessun vestito; curiosamente, il suo passaporto non fu ritrovato. Lui, uno sconosciuto, molto giovane, ignoto alla polizia, senza alcun indizio che ne permettesse l'identificazione. Lei, Esther, due premi internazionali di giornalismo, trent'anni, sposata. Mia moglie.

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Il manuale del guerriero della luce

O manual do guerreiro da luz

Traduzione di Rita Desti, Bompiani

Incipit

Un guerriero della luce non dimentica mai la gratitudine. Durante la lotta È stato aiutato dagli angeli. Le forze celestiali hanno messo ogni cosa al proprio posto, permettendo a lui di dare il meglio di se. I compagni commentano: "Com'è fortunato!" E talvolta il guerriero ottiene assai più di quanto le sue capacità consentano. Perciò, quando il sole tramonta, si inginocchia e ringrazia il Manto Protettore che lo circonda. La sua gratitudine, però, non è limitata al mondo spirituale: egli non dimentica mai gli amici, perché‚ il loro sangue si e mescolato con il suo sul campo di battaglia. Un guerriero non ha bisogno che qualcuno gli rammenti l'aiuto degli altri: se ne ricorda da solo, e divide con loro la ricompensa. Tutte le strade del mondo conducono al cuore del guerriero: egli s'immerge senza esitazioni nel fiume di passioni che scorre sempre attraverso la vita. Il guerriero sa che è libero di scegliere ciò che desidera: le sue decisioni sono prese con coraggio, distacco e, talvolta, con una certa dose di follia. Accetta le proprie passioni, e le vive intensamente. Sa che non è necessario rinunciare all'entusiasmo delle conquiste: esse fanno parte della vita, e ne gioisce con tutti coloro che ne partecipano. Ma non perde mai di vista le cose durature, e i solidi legami creati attraverso il tempo. Un guerriero sa distinguere ciò che è transitorio da quello che è definitivo.

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