Leonardo Sciascia - Il Colle di Scipio

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di Scipio

 

 

Leonardo Sciascia

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Leonardo Sciascia

 

 

 

Leonardo Sciascia: 

le opere

 

 

Leonardo Sciascia, scrittore italiano (1921-1989)

 

Cronologia delle opere

  • 1950 - Favole della dittatura
  • 1952 - La Sicilia, il suo cuore
  • 1953 - Pirandello e il pirandellismo
  • 1956 - Le Parrocchie di Regalpetra
  • 1958 - Gli zii di Sicilia
  • 1961 - Il giorno della civetta; Pirandello e la Sicilia
  • 1963 - Il Consiglio d'Egitto
  • 1964 - Morte dell'inquisitore
  • 1965 - Feste religiose in Sicilia
  • 1966 - A ciascuno il suo; L'onorevole
  • 1968 - Recitazione della controversia liparitana dedicata ad A. D.
  • 1970 - La corda pazza
  • 1971 - Il contesto; Il mare colore del vino; Atti relativi alla morte di Raymond Roussel
  • 1974 - Todo modo
  • 1975 - La scomparsa di Majorana
  • 1976 - I pugnalatori
  • 1977 - Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia
  • 1978 - L'affaire Moro
  • 1979 - La Sicilia come metafora; Dalle parti degli infedeli; Nero su nero
  • 1981 - Il teatro della memoria
  • 1983 - Cruciverba
  • 1985 - Occhio di capra; Cronachette
  • 1986 - La strega e il capitano; 1912+1
  • 1987 - Porte aperte
  • 1989 - Il cavaliere e la morte; Una storia semplice

 

 

 

Leonardo Sciascia insieme a Marco Pannella

Leonardo Sciascia insieme a Marco Pannella

 

 

 

Gli zii di Sicilia

Incipit

Filippo fischi dalla strada alle tre del pomeriggio. Mi affacciai alla finestra. Grid "arrivano". Di corsa infilai le scale, mia madre mi grid dietro qualcosa.
Nella strada che abbagliava di sole non c'era un cane. Filippo stava mezzo nascosto nel portone della casa di fronte. Mi raccont che in piazza stavano il podest l'arciprete e il maresciallo, aspettavano gli americani, un contadino aveva portato la notizia che arrivavano, erano al ponte di Canalotto.
In piazza c'erano invece due tedeschi: avevano spiegata per terra una carta e uno di loro vi segnava con la matita una strada, pronunciava un nome e alzava gli occhi verso il maresciallo che diceva "s, va bene".

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Il giorno della civetta

Incipit e finale

L'autobus stava per partire, rombava sordo con improvvisi raschi e singulti.

...

 

Copertina de "Il giorno della civetta" nell'edizione Adelphi

Copertina del libro "Il giorno della civetta" nell'edizione Adelphi

 

Ma prima di arrivare a casa sapeva, lucidamente, di amare la Sicilia: e che ci sarebbe tornato. "Mi ci romper la testa" disse a voce alta.

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Il consiglio d'Egitto

I

Il benedettino pass un mazzetto di penne variopinte sul taglio del libro, dal faccione tondo soffi come il dio dei venti delle carte nautiche a disperdere la nera polvere, lo apr con un ribrezzo che nella circostanza apparve delicatezza, trepidazione. Per la luce che cadeva obliqua dall'alta finestra, sul foglio color sabbia i caratteri presero rilievo: un grottesco drappello di formiche nere spiaccicato, secco. Sua eccellenza Abdallah Mohamed ben Olman si chin su quei segni, il suo occhio abitualmente languido, stracco, annoiato era diventato vivo e acuto. Si rialz un momento dopo, a frugarsi con la destra sotto la giamberga: tir fuori una lente montata, oro e pietre verdi, a fingerla fiore o frutto su esile tralcio.

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A ciascuno il suo

Incipit e finale

La lettera arriv con la distribuzione del pomeriggio.

...

Risero tutti e tre. Poi Zerillo disse: "Ho saputo una cosa, una cosa che deve restare tra me e voi: mi raccomando... Riguarda il povero Laurana..". "Era un cretino" disse don Luigi.

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Il contesto

Una parodia

Incipit

Il procuratore Varga era impegnato nel processo reis, che durava da cira un mese e si sarebbe trascinato almeno per altri due, quando in una dolcissima sera di maggio, dopo le dieci e non oltre la mezzanotte secondo testimonianze e necroscopia, lo ammazzarono.

...

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La scomparsa di Majorana

Incipit e finale

Roma, 16-4-38 XVI

"Cara Eccellenza, vi prego di ricevere e ascoltare il dott. Salvatore Majorana, ...

...

Ed vero.

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Il cavaliere e la morte

Incipit e finale

Quando alzava gli occhi dalle carte, e meglio quando appoggiava la testa sull'orlo dell'alto e duro schienale, la vedeva nitida, ...

...

Ma era gi, eterno e ineffabile, il pensiero della mente in cui la sua si era sciolta.

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La strega e il capitano

Incipit

I promessi sposi, capitolo XXXI: "Il protofisico Lodovico Settala, allora poco men che ottuagenario, stato professore di medicina all'universit di Pavia, poi di filosofia morale a Milano, autore di molte opere roputatissime allora, chiaro per inviti a cattedre d'altre universit, Ingolstadt, Pisa, Bologna, Padova, e per il rifiuto di tutti questi inviti, era certamente uno degli uomini pi autorevoli del suo tempo. Alla reputazione della scienza s'aggiungeva quella della vita, e all'ammirazione la benevolenza, per la sua gran carit nel curare e nel beneficare i poveri.

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Porte aperte

Incipit e finale

"Lei sa come la penso" disse il procuratore generale.

...

"Anch'io. Di tutto".

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Una storia semplice

Incipit

La telefonata arriv alle 9 e 37 della sera del 18 marzo, sabato, vigilia della rutilante e rombante festa che la citt dedicava a san Giuseppe falegname: ...

...

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Altre monografie:

 

 

 

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